La ‘prova dei nove’…9 consigli (appassionati ma spassionati) ai “viandanti del cinema” milanesi….

Appena il tempo di chiudere il sipario sul  Milano Fim Festival ed ecco che da  lunedì 15 a mercoledì 24 tornano a Milano, in varie sale, Le vie del Cinema“!   Ovvero, ancora una grande abbuffata di film e incontri! In gran parte i film arrivano dalle varie sezioni  della recente Mostra di Venezia ma anche da altri festival come Locarno Pesaro Bergamo. Insomma quelle del cinema sono vie infinite…

Purtroppo diversi altri  film che ci sono piaciuti a Venezia non sono in programma, ma speriamo di recuperarli presto in sala, a cominciare da Il giovane favoloso di Martone (che esce a metà ottobre) o anche il nuovo Koncaloskij di The Postman’s White Nights.

Rispetto ai film veneziani che ho visto (più uno da Locarno) e che sono in rassegna da lunedì segnalo (e dico anche il perchè ma in un rigo o poco più, tranquilli…)  9  opere nove che a mio avviso valgono il biglietto. Se prendete poi  un carnet da 10 film risparmiate un bel po’ e un film lo potete scegliere voi (scherzo.. .:-) ).

Di questi 9 film 4 (quattro) sono documentari, uno (Tales)  sta a metà strada tra il documentario e la fiction, e gli altri…(ma queste  distinzioni ormai hanno poco o nessun senso, si sa, usiamole giusto come convenzione…).

3 dei 4 film “di finzione” vengono dalla SIC-Settimana Internazionale della Critica. Il livello medio della SIC era assai alto anche quest’anno (da notare poi  che sono tutte opere prime).

Comincio quindi dai doc (l’ordine nasce da suggestioni mie, cfr. il programma per quello cronologico):

The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

Per ascoltare il “racconto” della violenza e allenare altri sensi, oltre la vista che ormai vede troppa violenza, quindi non la vede più. (ne ho accennato qua)

Io sto con la sposa, di ANTONIO AUGUGLIARO, GABRIELE DEL GRANDE, KHALED SOLIMAN AL NASSIRY

Per ricordarci le “frontiere invisibili” che ci dividono e mostrare il coraggio di una sfida a leggi criminogene e inumane

La zuppa del demonio di Davide Ferrario (a seguire la proiezione di lunedì 15 h. 19.40 al cinema Apollo ci sarà l’incontro col regista).

Per ricordarci che l’Italia, secondo la Costituzione, era (vorrei dire ancora ‘è’) “fondata sul lavoro”

(ne ho scritto qua)

Sul vulcano di Gianfranco Pennone (era a Locarno)

Per capire meglio Napoli, ieri oggi e domani, tra miti Storia storie letteratura, ecc.. Insomma, fasti e …nefasti (vedi anche il film di Ferrario).

Tales (Storie) di Rakhshan Banietemad

Una regista iraniana racconta storie minimali, legate da un filo rosso. Coraggio ed emozioni da vendere, ma il tutto a basso budget e alto rischio….

Melbourne, di Nima Javidi  (SIC)

Ancora e sempre cinema iraniano! E vorrei vedere registi esordienti italiani (o europei) con uno spunto narrativo tenere un lungometraggio…però con questa scuola di attori e attrici c’est plus facile…

Tsili, di Amos Gitai (Fuori Concorso)

Un’allegoria della violenza, anche per capire i conflitti di oggi*. Un’opera non facile, che chiede a noi attenzione ma anche abbandono (e con tutti i sensi)- Ma il “Gitai’s Touch” ci ripaga…

* (leggere  cosa dice il regista israeliano sul conflitto tra Israele e Palestina. E magari venirlo a sentire domani sera venerdì 12 alle 21 al cinema Beltrade dove presenta Ana Arabia (vedi qua la recensione su Cineforum n. 536), penultima sua opera prima di Tsili, un unico fantastico piano-sequenza, scelta formale che è anche atto politico, per unire e non separare palaestinesi ed israeliani).

Villa Touma, di Suha Arraf (SIC)

Dalla sceneggiatrice de La sposa siriana e Il giardino di limoni, il cinema mediorientale che unisce tradizione e  modernità (e ci fa capire le contraddizioni interne anche al mondo arabo).

No One’s Child, di Vuk Ršumović (SIC –  Premio del Pubblico Raro Video; FIPRESCI AWard)

Un ragazzo selvaggio, cresciuto coi lupi, incontra gli uomini al tempo della guerra balcanica. Un altro ottimo esordio, dalla Serbia.

Segnalo infine che alcuni film sono in cartellone al cinema Beltrade (il bellissimo documentario Altman di Ron Mann ma anche il Kim-Ki-duk di One on One, comunque non il nostro Kim-Ki-duk preferito) o che altri passano anche al Milano Film Festival, come Io sto con la sposa (sabato 13 alle 16 allo Strehler).

Insomma, W il buon cinema, da gustare specialmente in sala!

Stay tuned!

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