Accade a Milano: immagini dell’altro mondo, storie di casa (e cosa) nostra…

Mi piace lanciare con “Accade a Milano” una sorta di rubrica (alla quale spero di dare una cadenza settimanale) di fatti degni (a mio avviso) di segnalazione in linea, s’intende, con gli interessi di questo blog.

Immagini dell’altro mondo.

Cinema che viene da luoghi a noi lontani e soprattutto da altre culture, quasi sempre impossibile da decrittare (pena banalizzazioni o peggio errori di traduzione e di comprensione) solo con i nostri codici culturali, estetici ecc. Ma che va visto per allargare le nostre conoscenze e prospettive, oltre stereotipi e pregiudizi.

Grazie alla benemerita attività di promozione e distribuzione cineamtografica del COE-Centro Orientamento Educativo che da quasi 25 anni  organizza a Milano il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina,  il 29 ottobre scorso (e sino al 12 dicembre) ha preso il via un piccolo ciclo “Altri schermi. ll cinema che racconta il mondo”. 5 film che vengono dall’Africa e dall’Asia. Il prossimo appuntamento è il 12 novembre.Tutti i dettagli sulla pagina Facebook del cinema Beltrade di Milano. Da segnalare che sempre al cinema Beltrade – nuovo luogo di aggregazione del cinema indipendente e di qualità a Milano-  è in programmazione (sino al 12 novembre) un piccolo gioiello come Pelo Malo che viene dal Venezuela ad opera delal regista Mariana Rondon (vedi qua la recensione di Silvana Silvestri). Mentre all’Anteo e all’Eliseo è ancora in programmazione un film di grande intensità come Ritorno a L’Avana di Laurent Cantet di cui avevamo fatto cenno qua (leggi anche la recensione di Eleonora Saracino).

locandina ritorno a L'avana

Sempre a proposito di America Latina, ma questa volta di cinema argentino, mi  piace qua segnalare l’inizio del nuovo ciclo (il quarto!)  organizzato da Alejandro Librace presso lo spazio Medionauta in via Confalonieri 2, all’Isola.

“Perle di cinema argentino” inizia sabato prossimo alle 20.30. Tutti i dettagli sulla pagina  Facebook di Medionauta Isola.

 

 

 

Storie di casa (e cosa) nostra

Inizia oggi e sino a domenica 9 la terza edizione del Festival dei beni confiscati alla mafia, un’iniziativa, coordinata da Barbara Sorrentini e  organizzata dal Comune di Milano in collaborazione con Libera e Radio Popolare

Spettacoli, letture teatrali, dibattiti, proiezioni di docufilm, eventi dedicati ai bambini, che spesso avranno luogo presso le strutture confiscate alal mafia.

Leggi qua per i dettagli e per scaricare il programma.

Segnaliamo tra i docufilm che saranno presentati: Quando c’era Berlinguer di  Walter Veltroni che ne parlerà sabato 8/11 insieme a Pif a Casa Chiaravalle (Via Sant’Arialdo 69). Domenica 9 alle h 17 in Via Curtatone 12 tocca invece a Rifiutati dalla sorte e dagli uomini, di Vieri Brini, amara riflessione con testimonianze sui danni psicologici ed economici causati dal gioco d’azzardo (9/11 ). La proiezione sarà organizzata In collaborazione con Tabù Festival di Abbiategrasso
: “NO SLOT!”
 e preceduta da un incontro sulle politiche comunali in contrasto al gioco d’azzardo: con Marco Granelli, Alessandro Giungi, Nicola Capello, David Gentili, lo scrittore Marco Dotti, i registi Vieri Brini ed Emanuele Policante.
 A seguire proiezione del documentario (qua il link al sito del film).

Per non continuare a far finta di nulla rispetto a questo morbo sociale…

A proposito di Enrico Berlinguer nel trentennale della morte ricordiamo le sue parole dalla celebre intervista a Scalfari del 1981 sulla “questione morale”

Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?
«La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche»

Stay Tuned!

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